Rotatorie per l’ospedale San Paolo

La Segreteria Aziendale

 

Alla cortese attenzione Sindaco Comune di Bari – Ing. A. Decaro

Sindaco Comune di Modugno – Dott. Nicola Magrone

e, p.c.                              Direttore Generale – Dott. A. Sanguedolce

 

Oggetto: viabilità Strada Caposcardicchio – gravi rischi per i cittadini –.

Come segnalato in precedenza, permangono gravi disagi sulla viabilità che consente l’accesso all’ospedale San Paolo di Bari. Strada Caposcardicchio è l’unica strada che afferisce all’ospedale San Paolo ma necessita di urgente manutenzione, inoltre, contrariamente alla prassi di approntare rotatorie, ritenute la più semplice ed economica modalità di intersezione fra più strade, tra via Trentino Alto Adige e Strada Caposcardicchio, sono stati installati dei semafori che, per forza di cose, non rendono il traffico più fluido e gli ingorghi ostacolano anche il passaggio dei mezzi che si recano al vicino Pronto Soccorso.

Purtroppo i mezzi di soccorso devono attraversare il centro abitato di Zona Cecilia dove c’è anche una scuola primaria e in certe ore della giornata il caos diventa ingestibile. Pertanto denunciamo un elevato rischio per i cittadini e un pericoloso ostacolo alle operazioni di pronto intervento del SES 118.

Sollecitiamo l’istallazione di due rotatorie, una tra via Alto Adige e Strada Caposcardicchio, e l’altra tra la SP 54 e Strada Caposcardicchio. Quest’ultima eviterebbe di congestionare via Trentino Alto Adige e diminuirebbero i rischi per tutti i pedoni e i bambini della scuola.

Data l’importanza della questione di cui trattasi, auspichiamo solerte intervento. Cordialità

La Segreteria Aziendale dell’Ospedale San Paolo di Bari

AMMINISTRAZIONE MAGRONE: INCOMPETENTI ALLO SBANDO!

L’abbandono illecito di rifiuti nelle aree pubbliche. Una piaga che la Regione Puglia ha deciso di combattere stanziando nel marzo scorso circa 3 milioni di euro in favore dei Comuni pugliesi. I quali avevano la sola incombenza di presentare una istanza nel periodo compreso dal 1° giugno al 2 luglio scorso.
Il criterio di assegnazione era quello c.d. “a sportello: in ordine di presentazione delle stesse istanze. Chi prima presenta la domanda viene premiato.
E così ben 36 comuni (su circa 71 poi risultati ammessi al finanziamento) presentano l’istanza addirittura il primo giorno utile: il 1° giugno. Gli altri nei giorni immediatamente successivi.
Efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.
Qualità, queste, che mancano, come noto da tempo a tutti, all’amministrazione Magrone, che presenta infatti la domanda solo il 27 giugno. Quasi un mese dopo.
Inutile dire che l’istanza del Comune di Modugno non è stata poi accolta. Una occasione persa per affrontare un problema che assilla le periferie modugnesi, e che l’amministrazione Magrone non riesce ad affrontare se non nascondendosi dietro il solito alibi delle risorse finanziarie insufficienti.
Ma il problema è un altro: l’incapacità del sindaco Magrone e della sua giunta di gestire persino l’ordinaria amministrazione, salvo poi scaricare sulle tasche dei cittadini la propria inettitudine.

Il sindaco Magrone e l’assessore all’ambiente Luciano facciano un atto di coraggio: Modugno è allo sbando; si dimettano una volta per tutte!

Bari, se ci fosse Tatarella

La ragione della crisi strutturale del centro-destra è dovuta certamente alla mancanza di classe dirigente che parli un linguaggio moderno, che parli non solo ai giovani ma a tutti quelli che non sono nel “palazzo”, qualcuno che esprima qualcosa che possa interessare anche alle “vittime oneste” del manovrismo partitico attuale. Questa parte di opinione pubblica assolutamente di destra, calatasi nel proprio lavoro pur non avendo dimenticato i vincenti tempi antichi, non fa nulla perché si ricreino le premesse per farli ritornare. Allora ecco lo scossone: la proposta di Pinuccio, sì proprio Pinuccio Tatarella!! E allora possiamo pensare di aprire il tavolo della Politica! Bisogna riattivare “l’armonia” economica, sociale, sanitaria, sul lavoro, sulla sicurezza, difesa dell’ambiente. Quindi è chiaro che le elezioni del Sindaco, se ci fosse Pinuccio Tatarella sarebbe un’occasione unica per rispolverare tutto quello che in questi anni si è coperto di polvere per colpa di politiche anche culturali dimenticate, se non assenti. Pinuccio relegherebbe le grandi menti economiche nel recinto del castello e attorno costruirebbe, invece, confronti e dibattiti preparatori e di riflessione. Poi coinvolgerebbe il mondo universitario, per cominciare metterebbe i professori in “piazza” per studiare e proporre formule che possano costituire uno stimolo per il “nostro” Bari. Darebbe spazio alla fantasia degli studenti del Politecnico come dei liceali dell’artistico e dell’istituto d’arte, del Flacco per disegnare una “economia” solidale. E infine radunerebbe gli artisti locali per far diventare ogni piazza di Bari un palcoscenico teatrale per rallegrare le serate. Qualcuno assuma una vera iniziativa senza veti incrociati!!!

Rosario Polizzi
Docente universitario di Medicina, già assessore regionale e deputato
(Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 27/7/18)

RIFIUTI DA ROMA

una nota di Peppino Longo

“Il dietrofront sui rifiuti di casa Raggi da parte dei grillini pugliesi, fa un po’ tenerezza. Della serie cosa si deve fare per campare. E ancora più tenerezza fanno le motivazioni a giustifica di tale, per me, scellerata scelta. Del resto, ci fanno in pratica sapere, cosa sono 300 tonnellate al giorno di immondizia indifferenziata capitolina da sversare in Puglia? Sembra quasi di sentirla Virginia, uno dei grandi capi in carica, rivolgersi ai sudditi 5Stelle pugliesi ordinando di pigliarsi la sua schifezza. Tutti in ginocchio, tutti alle prese con acrobazie linguistiche da prestigiatore, degne insomma del miglior Mago Oronzo. Roma pentastellata ordina, le disastrate province del Sud obbediscono, e non fa niente se finora ci hanno riempito le tasche di strategie sull’economia circolare e dei rifiuti zero. Zero appunto è invece la quantità dei rifiuti che siamo disposti a prenderci”. E’ quanto sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo alla possibile iniziativa di accordo temporaneo tra Lazio e Puglia per il trattamento delle eccedenze dei rifiuti della capitale.

“Comprendo che in materia diventi a volte necessario quel principio di solidarietà transregionale, ma la materia deve essere gestita con buonsenso e senza ritenere il Sud Italia, e nel caso la Puglia, come terra periferica di un nuovo immaginario impero che vorrebbe farne una discarica”, spiega Longo che suggerisce agli “amici grillini, di rivolgersi ai loro ricchi alleati Zaia e Fontana: “La Puglia non può e non vuole smaltire i rifiuti della Capitale, né può essere capro espiatorio di beghe politiche tra Campidoglio e Regione Lazio, e incapacità cronica nell’amministrazione di Roma. In Puglia – afferma Longo – abbiamo gridato il nostro no alla realizzazione di nuovi inceneritori. In Puglia siamo convinti che le conseguenze di scelte non oculate e spesso apertamente sbagliate, possano essere catastrofiche e per questo siamo pronti a scendere in campo in prima linea per bloccare eventuali scempi ambientali. La nostra regione avrebbe bisogno di bene altre attenzioni da parte della Capitale. Per esempio quando si parla di politiche a sostegno del turismo, del fare impresa, dell’occupazione giovanile. Mentre sul ciclo dei rifiuti occorre insistere sulla prevenzioni di comportamenti criminali che hanno ridotto le nostre campagne in discariche e con politiche attive a favore della raccolta e dello smaltimento differenziati”.

Peppino Longo
Vicepresidente Consiglio
Regione Puglia

Sciopero alla Navita

il comunicato dell’opposizione

 

I consiglieri comunali Barile Raffaele, Bonasia Nicola, Clementini Domenico, Cramarossa Fabrizio, Del Zotti Vito, Massarelli Pietro, Sciannimanico Arcangelo e Vasile Lorenzo comunicano in una nota che per quanto riguarda lo

SCIOPERO NAVITA: L’AMMINISTRAZIONE MAGRONE SAPEVA DAL 13 MARZO MA NON INTENDE PARLARE CON NESSUNO!

Hanno scioperato, oggi, gli addetti al servizio raccolta rifiuti nel Comune di Modugno.

Mentre l’amministrazione ha annunciato i possibili disservizi sui social e sul sito istituzionale solo due giorni fa, pur sapendolo dal giorno 13 marzo 2018, alle ore 12.44 (come da comunicazione Pec inviata dalle OO.SS. a Sindaco, Ufficio ambiente e protocollo generale, e non dal 6 aprile come indicato sul sito del Comune!), con la conseguenza che moltissimi cittadini hanno regolarmente esposto i mastelli che poi hanno dovuto riportare (pieni) nelle proprie abitazioni, nessuno informa la cittadinanza circa le motivazioni che soggiacciono alla indizione di questa protesta.

Non l’amministrazione, non gli organi di informazione locali, non la società che gestisce il servizio (che si limita a parlare di “doglianze [che] appaiono del tutto prive di fondamento oltre che meramente pretestuose e illegittime” da parte dei lavoratori).

Secondo le OO.SS. F.P.CGIL e FIADEL.IA, invece, i lavoratori lamentano che la movimentazione manuale comporterebbe un carico di lavoro eccessivo e secondo moduli di raccolta talmente estesi da comportare ritmi particolarmente stressanti. Inoltre, i mezzi adibiti alla raccolta senza un meccanismo di costipazione risulterebbero insufficienti. Frequente è il ricorso al lavoro straordinario in violazione delle prescrizioni di cui alla legge 66/2006 e con un orario di lavoro – per quel che concerne i servizi di raccolta porta a porta – che è organizzato in modo intermittente.

Problematiche, queste, che i lavoratori avrebbero voluto esporre all’amministrazione comunale, consentendole così di verificare quanto da loro lamentato. Se solo fossero stati ricevuti.

E ciò nonostante una richiesta di incontro formulata il 21 novembre scorso e rimasta tutt’oggi non accolta.

In caso di mancato avvio di un tavolo di confronto, i lavoratori Navita preannunciano già “altri due sit-in presso la sede comunale di Modugno”.

La situazione si preannuncia incandescente. Ma l’assessore all’ambiente Luciano invita i dipendenti a non lamentarsi troppo.

I consiglieri comunali

Barile Raffaele

Bonasia Nicola

Clementini Domenico

Cramarossa Fabrizio

Del Zotti Vito

Massarelli Pietro

Sciannimanico Arcangelo

Vasile Lorenzo