Nota dei consiglieri di maggioranza nel Consiglio comunale di Modugno:

DSCN5027 Rifiuti, raccolta differenziata oggi emiliano dice quel che mesi fa denunciarono  i sindaci di Aro Ba2: “l’assenza di impianti rischia di vanificare la differenziata”
A Modugno le minoranze dicono di volere ‘chiarezza’, eccola:

Tra qualche settimana, saranno avviate le prime procedure per la nuova raccolta differenziata nei Comuni dell’Aro Ba/2, questione per Modugno veramente nuova dal momento che in 30 anni si è differenziato poco o nulla. Soprattutto per causa di amministrazioni che, senza esercitare alcuna forma di controllo, hanno allegramente delegato ogni modalità di raccolta al Gruppo Matarrese: il quale OGGI, per tutta risposta, ha ripagato Modugno con un avventuroso pignoramento da tre milioni di euro per PRESUNTI DEBITI CONTRATTI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TRA IL 2011 E IL MARZO 2013, pignoramento che ATTUALMENTE IMMOBILIZZA il bilancio comunale.

Il Comune di Modugno, capofila Aro Ba/2, È STATO IL PRIMO A SOLLEVARE IN SEDE ATO LA QUESTIONE DELLA MANCANZA DI IMPIANTI PER LA CHIUSURA DEL CICLO DEI RIFIUTI IN UN’OTTICA DI RIFIUTI ZERO. Poi, il 12 novembre 2015, i sindaci dell’Aro Ba/2 hanno scritto alla Regione Puglia per chiederle di garantire le condizioni necessarie all’attuazione dei principi del recupero di materia esprimendo la propria forte preoccupazione dovuta alla carenza degli impianti ricettori dell’umido. OGGI, a distanza di mesi, la stessa denuncia è raccolta e fatta propria da Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. E tuttavia, nonostante le CHIARE parole di Emiliano, il Partito democratico di Modugno mostra di avere assolutamente scarse informazioni su alcune questioni cruciali in tema di rifiuti e alimenta false polemiche, anche col sostegno di qualche ‘perito’ di parte. L’ultima inutile polemica fatta dal Pd dunque riguarda la possibilità che per il recupero della frazione organica dei rifiuti si possa utilizzare ANCHE uno stabilimento di Giovinazzo, di proprietà di quel comune e dato in gestione alla società Daneco, soprattutto dopo che la Regione Puglia, nell’ambito delle prescrizioni Aia, ha imposto a Tersan Puglia – per eliminare le ‘emissioni odorigene’ che recano ‘molestie’ ai cittadini di Modugno –  anche la riduzione di lavorazione del prodotto.

Nella ‘lettera di intenti’ indirizzata al servizio regionale Ciclo Rifiuti e Bonifiche, i sindaci dell’Aro hanno evidenziato l’assenza di programmazione in materia di dotazione sul territorio degli impianti pubblici di compostaggio e hanno contestualmente segnalato quanto siano inadeguati quelli privati, insufficienti e troppo onerosi per le casse comunali, a far fronte ai conferimenti di rifiuto organico previsti con l’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata. Per garantire a tutti i Comuni la possibilità di recuperare la frazione organica a costi sostenibili e aumentando la concorrenza, l’ARO BA2 ha dunque ricordato alla Regione Puglia che esiste un progetto di riconversione dell’impianto di trattamento rifiuti di Giovinazzo in impianto di compostaggio presentato tempo fa dall’attuale gestore Daneco.
Questa la richiesta fatta dall’Aro, dunque: che la Regione vigili sulla realizzazione di un impianto di compostaggio nel sito di Giovinazzo, previsto SIN DAL 2012 E AVALLATO E AUSPICATO DALL’ATO BARI SIN DA GIUGNO 2013. E’ proprio alla decisione dell’ATO BARI del giugno 2013 che i Comuni dell’Aro Ba/2 nel novembre scorso si sono rifatti, in assenza – in questi ultimi TRE ANNI – di qualsiasi tipo di programmazione da parte della Regione Puglia sulla possibilità di chiusura del ciclo dei rifiuti nell’ottica ‘rifiuti zero’.
L’impianto di biostabilizzazione che dal 2012 si sta realizzando a Giovinazzo fu affidato per la realizzazione e gestione alla Daneco (risultata aggiudicataria con gara pubblica nel 2008): progettato per un certo tipo di trattamento del rifiuto, fu finanziato con fondi regionali, cioè della Regione Puglia. Il rifiuto che avrebbe dovuto produrre, l’RBM (Rifiuto Biostabilizzato Maturo), a pochi mesi dall’inizio dei lavori di costruzione dell’impianto, FU ESCLUSO dall’uso da una direttiva ARPA e dal nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani approvato dalla giunta regionale NEL 2013. Per questo, il concessionario Daneco propose che la produzione di ‘Rifiuto Stabilizzato Maturo’ fosse SOSTITUITA con una linea di compostaggio e, in effetti, il 28 giugno 2013 l’ATO BARI votò un atto di indirizzo che introduceva nell’impianto di biostabilizzazione di Giovinazzo una linea di compostaggio che trattasse un flusso di FORSU+verde “non maggiore di 80 t/d”. Ma dal 2013 ad oggi nulla è più accaduto, sia perché Daneco stesso non pare essere un gestore affidabile sia preché la Regione Puglia sulla questione non fornisce soluzioni.

Nel novembre scorso, dunque, LA ‘LETTERA D’INTENTI’ DEI COMUNI DI ARO BA/2 ALLA REGIONE PUGLIA INTENDEVA CHIEDERE RISPOSTE SULLE TANTE QUESTIONI LASCIATE IN SOSPESO DA CHI, DOPO AVER OBBLIGATO I COMUNI A CONSORZIARSI PER GESTIRE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI, È CHIAMATO A METTERE QUEGLI STESSI COMUNI NELLE CONDIZIONI DI ATTUARE POLITICHE VIRTUOSE (RECUPERO, RIUSO, RICICLO) E A NON VANIFICARE GLI SFORZI FATTI FIN QUI.
Ma alla lettura della nota dei Comuni dell’Aro Ba/2 salta su il Pd modugnese e, prima su facebook e in un documento, affastella inesattezze e falsità, poi chiama a raccolta gli altri gruppi di opposizione del consiglio comunale di Modugno (Udc, vendoliani e persino un ‘grillino’) e chiede un consiglio monotematico, dicendo alla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ che convertire l’impianto di Giovinazzo non va bene (e non si capisce perché se la questione era stata posta sin da tre anni fa dall’ATO Bari), e, soprattutto, che “non risulta chiaro qual è la strategia dell’Aro Ba2 per la chiusura del ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento sia alle modalità di trattamento e conferimento della frazione umida che alla destinazione della frazione secca residua”. Cioè, si sostiene che il Comune di Modugno avrebbe dovuto già risolvere PROPRIO QUEL PROBLEMA CHE IL COMUNE DI MODUGNO CON L’ARO BA/2 AVEVA DENUNCIATO MESI FA, e che oggi denuncia anche Emiliano: l’assenza di impianti di compostaggio. Il presidente della Regione afferma: in Puglia non sappiamo come fare a chiudere il ciclo dei rifiuti perché negli anni passati nessuno ha provveduto. Ma per il Pd di Modugno è l’Aro Ba/2 a non avere una strategia.

I Consiglieri Comunali:
Gino Altamura, Antonio Armenise, Francesco Catalano, Peppino Castagna, Cosimo Cotugno, Leonardo Del Zotti, Francesca Di Ciaula, Agostino Fedele, Valentina Longo, Paolo Magrone, Teresa Maiullari, Maurizio Panettella, Pasquale Pazienza, Tina Priore, Luciana Volpicella

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