Chiamiamola “Ottimasanità!”

SignorileNon starei qui a dirlo se il pomeriggio del 19 novembre scorso… beh, credetemi mi sono ritrovato steso in un letto e incredulo su quanto mi stava accadendo.

Dov’ero? di cosa stanno parlando? Sembrava tutto irreale invece ero al centro di rianimazione dell’ospedale Di Venere e pian piano comprendevo che qualcosa di grave mi era accaduto. Realizzavo lentamente che si trattava del cuore, ma cosa? Con cautela mi mettono al corrente dell’accaduto e mi dicono che proprio il pomeriggio del 19 novembre sono crollato sul pavimento di casa, in arresto cardiaco, ed è grazie ad un “angelo”, la dottoressa Ruta, (abita 2 piani più sopra!) che mi ha praticato quel massaggio cardiaco portato a compimento dagli operatori del 118, che ora posso raccontare quanto mi è successo.

Dopo il periodo trascorso in rianimazione, dove ho compreso di essere stato sottoposto ad una angioplastica, ho passato alcuni giorni nel reparto intensivo cardiologico, sempre nell’ospedale Di Venere. Riuscivo persino a scherzare con i medici, poiché oltre all’amore di mia moglie, dei miei figli e dei miei cari sentivo la presenza dei miei amici di avventura del Movimento 5 Stelle. Nello stesso tempo mi accorgevo anche di quanto è alto il livello di quella che ingiustamente definiamo, “malasanità” e mi sono ritrovato a complimentarmi con il personale sanitario: “dai non siete male, siete davvero bravi e quando uscirò farò un ringraziamento pubblico per tutto quello che fate, voi tutti indistintamente, per tutti i pazienti”.

Giorni dopo, viste le condizione migliorate, mi hanno trasferito alla Fondazione Maugeri; altro centro di eccellenza, dove oltre ai controlli rigorosi, sono stato sottoposto a riabilitazione motoria e respiratoria.

E ora qui, a casa, a festeggiare il Natale e le feste del nuovo anno con la mia famiglia e con voi.

Tanti auguri a tutti e un plauso particolare alla nostra sanità (troppe volte bistrattata). Un augurio particolare a quanti passeranno le feste in ospedale e a tutti i medici, paramedici e ausiliari dell’Ospedale Di Venere e della Fondazione Maugeri…e un abbraccio particolare al mio angelo custode!

Vito Signorile

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