Una nota di Italia Giusta secondo la Costituzione

Magrone, no all’insediamento di Biochemtex, fabbrica a rischio inquinamento chimico
Italia Giusta sta con l’amministrazione comunale di Modugno contro gli insediamenti industriali nocivi

BIOCHEMTEX, azienda del Gruppo chimico piemontese Mossi & Ghisolfi, intende realizzare a Modugno il primo impianto su scala industriale per la produzione di 1.000 tonnellate l’anno di idrocarburi (benzene, toluene, xilene) a partire da lignina, scarto di lavorazione di un’azienda che ha sede in Piemonte, nel Vercellese. La vicenda risale a DICEMBRE 2011 con la richiesta aziendale di realizzare l’impianto accedendo a finanziamenti europei tramite un contratto di programma con la Regione Puglia. Dopo aver ottenuto dalla Regione la SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE a OTTOBRE 2012, l’azienda fu dichiarata soggetta ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e ammessa ai finanziamenti.
Ora la Commissione regionale che deve occuparsi dell’Autorizzazione ambientale ritiene di essere ‘incompetente’ perché lo stabilimento non sarebbe soggetto ad AIA.
“Per questa amministrazione – ha detto in consiglio comunale il sindaco MAGRONE – il progetto Biochemtex non può essere sottratto all’AIA: non è un’attività di ricerca e sperimentazione ma un insediamento industriale inquinante che tra l’altro contrasta con la destinazione urbanistica dell’area in cui si dovrebbe realizzare. Al termine di un complesso lavoro di ricostruzione, la nostra conclusione, che faremo valere ancora in Regione Puglia, è che non solo quell’industria non può insediarsi a Modugno ma il suo progetto non doveva neanche essere ammesso ai finanziamenti regionali”.
“Non siamo contrari a nuovi insediamenti industriali – afferma MAGRONE – ma riteniamo che, in un territorio come quello di Modugno dove già impattano pesantemente sulla salute molte realtà, non abbiamo bisogno di un ennesimo impianto inquinante: cercheremo in ogni modo di evitare che un nuovo insediamento industriale che dovrebbe significare lavoro e benessere si trasformi esclusivamente in danni per la salute di un’intera comunità”.

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