Elezioni comunali Modugno: quello che i numeri raccontano

I numeri raccontano che le nostre liste hanno raccolto 6200 voti. I nostri candidati ‘sindaci’, presi dalle migliori famiglie, la loro campagna elettorale – in un solo mese e mezzo – l’hanno vinta. I 119 ‘sindaci’ della nostra coalizione hanno preso più voti di tutte le altre. Quella guidata da Fabrizio Cramarossa ha totalizzato 6.195 voti di lista, la coalizione di Nicola Magrone 5.769. Un dato che induce ad una riflessione facile: la nostra città aveva voglia di novità e ha premiato il cambiamento. Se l’allenatore non avesse sbagliato, la nostra coalizione avrebbe avuto altri 15 giorni di tempo per presentarsi alla città con un modello politico nuovo e alternativo.
Io voglio ringraziarvi tutti, uno ad uno. Tutti i miei straordinari candidati, tutte le donne e gli uomini che ci hanno votato e tutti quelli che durante questi due mesi ci hanno emozionato. Grazie a tutti i modugnesi che ci hanno aperto le loro case, che hanno ascoltato le nostre idee, che ci hanno suggerito le loro paure e ci hanno sussurrato i loro sogni.
Ma non è finita. Proprio l’idea che noi rappresentiamo un terzo del popolo che è andato a votare, ci dà una responsabilità enorme nella scelta da fare oggi.
Non saremmo quello che abbiamo raccontato di essere, se non scegliessimo insieme la strada da percorrere. È evidente che non è facile. Se uno dei due candidati al ballottaggio avesse rappresentato veramente le nostre idee e le nostre aspirazioni, o se uno dei due percorsi fosse stato molto vicino al nostro, noi saremmo stati con lui dall’inizio. La nostra candidatura era e rimane alternativa. La nostra idea di politica era ed è un’altra. Ma questo non basta a farci stare fermi.
Presentarsi, Nicola Magrone, come un antesignano del grillismo, racconta chiaramente del fenomeno del ‘magronismo’ che da due anni attraversa questa città come protesta agli sbagli politici del passato.
Allora abbiamo incontrato il candidato Cramarossa. Abbiamo ascoltato la sua idea e il suo percorso politico. Non gli abbiamo chiesto nulla. Noi personalmente non entreremo in nessuna amministrazione diversa dalla nostra. Ma oggi noi 120 “sindaci” siamo chiamati a scegliere. E con la stessa trasparenza, lo stesso coraggio, ma senza gli stessi sogni, non possiamo non stare dalla parte del centrosinistra. Non possiamo non stare dalla parte del ‘sindaco’ di Puglia, Michele Emiliano. Non possiamo non stare dalla parte della politica, che avrà certo mille contraddizioni, ma che ha permesso a questo Paese di essere un Paese libero. Libero dai condizionamenti dell’uomo solo al comando, libero dagli estremismi, libero dalle cattiverie. Libero da tutti i grillismi e i magronismi che stanno attraversando la nostra era.
Il populismo non ci appartiene. Neanche le cattiverie. Neanche l’uso pubblico delle emozioni private.
Ecco perché noi voteremo Cramarossa. Ed ecco perché non abbiamo chiesto nulla e non faremo nulla per l’amministrazione Cramarossa. Se non esserne i controllori spietati dell’attività amministrativa. Lo facciamo per due ragioni vere. Perché lui ha inserito nel suo programma parte del nostro. E perché insieme abbiamo l’obbligo di ricostruire il centrosinistra a Modugno. Di questo siamo convinti. Per questo chiediamo ai nostri 6.200 elettori di andare alle urne domenica e di votare Fabrizio Cramarossa, perché questo paese abbia la speranza di ricostruire il centrosinistra dando così la possibilità al centrodestra di creare la vera alternativa. Questo paese ha bisogno di tutto tranne che dell’odio.

Nicola Scelsi

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